A CHE GIOCO GIOCA LA TUA MENTE?

A CHE GIOCO GIOCA LA TUA MENTE?

Ho imparato a giocare a calcio da ragazzina, così per divertimento, con i miei amici maschi del rione dove sono cresciuta.

Poi ho continuato in una squadra di calcio femminile, arrivando fino alla serie A (facile all’epoca, c’erano solo serie B e serie A!).

Ho conosciuto e incontrato giocatrici e squadre di diversi livelli e ho presto compreso che le più stimolanti erano quelle più forti e più capaci di me, perché mi spronavano a TIRARE FUORI IL MEGLIO.

La parola COMPETIZIONE suscita in alcune persone fastidio e avversione, io penso che invece sia uno stimolo utile a sforzarci di più, senza schiacciare l’avversario o peggio ancora umiliarlo.

Competere nello sport porta inevitabilmente a VINCERE o PERDERE, e induce quindi i grandi insegnamenti che solo le sconfitte sanno produrre.

E da una sconfitta, da un fallimento, s’impara ad accettare che qualcosa è andato male, a rialzarsi e a rivedere cosa fare la prossima volta.

E qui entra in gioco la vera competizione, la sfida più importante: quella con noi stessi, perché spesso L’AVVERSARIO PIÙ TEMIBILE si nasconde proprio nella nostra mente.

E’ quello che Tim Gallwey ha definito Inner Game, il GIOCO INTERIORE (e ha scritto ottimi libri in proposito, riferiti al tennis di cui era insegnante, ma anche al golf e allo stress, ma applicabili a tutti gli ambiti delle nostre vite): gli OSTACOLI MENTALI che interferiscono con la nostra capacità di dare il meglio.

Spesso diamo spazio a quella vocina che ci giudica, ci dice che non siamo capaci e accende la paura di sbagliare, il dubbio di non riuscire, di non valere abbastanza.

Si innescano così le INTERFERENZE INTERNE, che scatenano convinzioni e diventano veri e propri ostacoli per le nostre abilità, non solo quelle sportive…

Mi piace ricordare la formula matematica che Gallwey ha ideato:

Performance = Potenziale – Interferenze

dove il miglior risultato finale si ottiene, è evidente, quando il nostro Potenziale viene riconosciuto e sviluppato (e quindi accresciuto) e le Interferenze ridotte il più possibile.

Come si fa?

Si prova e si riprova, tra vittorie e sconfitte, tra successi e fallimenti, oppure si cerca l’INTERVENTO DI UN COACH PREPARATO, che insegni strategie pratiche e funzionali per aiutare la mente a diminuire le Interferenze e migliorare il Potenziale.

E allora, cosa scegli di fare per affrontare il tuo GIOCO INTERIORE?

Abbi cura di Te

Nives

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